Luoghi e dintorni

Il Parco Zoo è ubicato nel comune di Poppi (Ar) e vi si può arrivare attraverso i seguenti percorsi:
IL CASENTINO
Il Casentino, alta valle dell'Arno, oasi di verde nell'Appennino
Tosco-Romagnolo, in provincia di Arezzo, è considerata tra le più belle terre
della Toscana, dove i nomi d'alcuni fiumi ricordano che gli etruschi qui arrivarono
fondando numerose colonie.
Collocato a Nord-Est al confine con la Romagna, per la sua struttura geomorfologica
si presenta come un territorio ben definito.
I suoi confini, delineati da dorsali montuose, lo rendono simile ad un vasto
anfiteatro al centro del quale scorre il fiume Arno che, diradando dal monte
Falterona dove nasce, attraversa il fondovalle e, lasciati alle spalle i contrafforti
del Pratomagno e dell'Alpe di Catenaia, si riversa nella piana aretina e da
qui volge verso Firenze.
Visitando il Casentino si rimane colpiti dalla varietà dei paesaggi
che si succedono: maestose montagne ricoperte da selve secolari, boschi variegati
di abeti, castagni, faggi e querce, dolci colline coltivate a cereali e foraggi
e moltissimi corsi d'acqua che discendono verso l'Arno.
Complessivamente il casentino si estende per circa 700 Kmq. Con una popolazione
di circa 35.000 abitanti.
Gli undici Comuni casentinesi sono da Nord a Sud: Stia, Pratovecchio, Montemignaio,
Castel San Niccolò, Poppi, Ortignano-Raggiolo, Bibbiena, Chiusi della Verna,
Chitignano, Castelfocognano, Talla, che compongono la Comunità Montana del Casentino.
LA STORIA
La particolare posizione
geografica del Casentino, è stata determinante per la sua storia politica ed
economica.
Già dall’età etrusca la zona assunse interesse ed importanza per il transito
attraverso la catena degli Appennini e tale rimase anche in epoca romana.
La fine dell’impero e le successive invasioni "barbariche" segnarono
un periodo di decadenza.
Solo dall’VIII secolo il territorio riprenderà lentamente nuova vita,
divenendo nel Medioevo terra di possesso più che di transito, raggiungendo il
suo massimo splendore.
In virtù degli insediamenti longobardi, che avevano stabilito una fitta maglia
difensiva lungo i percorsi viari, si originò un incastellamento di controllo,
strettamente correlato con le fortune e le sorti delle grandi famiglie
dominanti.
Le più potenti furono i Guidi, che erano signori di Poppi, Romena, Porciano,
Urbech, Castel San Niccolò, Borgo alla Collina, Fronzola, Raggiolo, castelli
che tutt’oggi è possibile ammirare
Dei Tarlati ed Ubertini di Arezzo erano Bibbiena ed alcuni castelli del versante
aretino, per la maggior parte distrutti nel corso dei numerosi scontri tra
Guelfi e Ghibellini.
La battaglia di Campaldino (Poppi) dell’11 giugno 1289 – descritta nel XXII
canto dell’Inferno – alla quale prese parte anche Dante Alighieri, sancì la
vittoria dei Guelfi sui Ghibellini di Arezzo.
Dalla metà del 400, con la sconfitta dei Conti Guidi nella battaglia di
Anghiari (1440), il Casentino fu totalmente aggregato alla Repubblica
Fiorentina; in seguito passò alla Signoria dei Medici per essere poi
assoggettato agli Asburgo-Lorena nel Granducato di Toscana.
La posizione marginale e la sua mistica bellezza hanno sempre fatto del
Casentino un luogo nel quale fu possibile ritirarsi in preghiera sulle vette
ammantate di foreste.
San Francesco d'Assisi salì alla Verna come luogo più caro della sua vita e
sul "crudo sasso" ricevette le stimmate.
San Romualdo gettò le basi del suo eremitaggio a Camaldoli dove la sola
compagnia era il rombo del vento della foresta.
Nobili figli di questa terra sono: Paolo Uccello, Guido Monaco inventore delle
note musicali e Michelangelo Buonarroti; degni di nota sono altri personaggi
quali: il Cardinale Bernardo Dovizi da Bibbiena, diventato abile segretario del
Papa Leone X, e Bernardo Tanucci da Stia, determinante figura nella vita
politica del Re di Napoli.
L'ARTE
E’ nel medioevo che il
Casentino raggiunge il suo massimo splendore artistico-architettonico.
Mentre i castelli dominavano le principali vie storiche della vallata, nell’XI
secolo furono edificate moltissime pievi.
Costruite a volte su resti di tempi etruschi o di chiese paleocristiane, sono
giunte a noi nella sobrie e raffinata eleganza.
Diffuse in tutto il territorio, le pievi romaniche rappresentano dei veri e
propri gioielli nel paesaggio.
Il Casentino duecentesco offre pregevoli sculture lignee e affreschi di scuola
giottesca gelosamente conservati in piccole chiese.
Parallelamente nella pace e nel silenzio delle foreste, si trovano due dei
maggiori centri di spiritualità e religiosità nel mondo: l’Eremo di
Camaldoli fondato da S.Romualdo nel 1012 e il santuario de la Verna dove
S.Francesco ricevette le stimmate il 17 settembre 1224, famosa anche per le
quattrocentesche terracotte a pale della Robbia (sparse anche in varie località
del Casentino) .
La pittura trova opere di Taddeo Gaddi, Bicci di Lorenzo, Cola da Camerino,
Francesco Morandini, Jacopo Ligozzi, Giorgio Vasari.
Anche l’architettura troverà con l’edificazione della chiesa di San Lorenzo
(1474) e S. Maria del Sasso (1486) a Bibbiena e di S. Maria delle Grazie (1474)
a Stia un suo sviluppo sui temi religiosi già celebrati nella pittura.
Tra gli esempi più importanti del periodo barocco: le chiese dell'Eremo e di
Camaldoli, gli oratori della Madonna del Morbo di Poppi e il raro esempio di
barocchetto toscano delle S.S. Stimmate di F. Francesco di Bibbiena.
IL PARCO NAZIONALE
Il Parco Nazionale delle Foreste
Casentinesi, Monte Falterona, Campigna costituisce un paradiso naturale di
35.000 ettari a metà tra Toscana ed Emilia Romagna che comprende la Riserva
Naturale di Sasso Fratino, la zona integrale della "pietra", le
riserve naturali biogenetiche di Campigna, della Scodella, di Badia
Prataglia-Lama, di Camaldoli, la foresta monumentale de La Verna, i complessi
forestali della Regione Toscana ed Emilia Romagna e l’area delle Cascate
dell’Acquacheta.
Il Parco Nazionale racchiude al suo interno boschi tra i più estesi e meglio
conservati d’Italia, di notevole interesse naturalistico.
Il patrimonio faunistico, forse il più ricco e diversificato di tutto
l’Appennino Settentrionale presenta di volta in volta, i suoi principali
protagonisti: lupi, cervi, daini, caprioli, cinghiali, aquile reali.
IL TREKKING
E’ possibile fare una varietà di itinerari ben distinti, caratterizzati da valli, crinali, ecc.. i percorsi sono riportati in aggiornate e complete cartografie ed interamente segnalati con simboli.
LE MANIFESTAZIONI
In tutto il territorio del
Casentino, nei vari Comuni, sono svolte una serie di manifestazioni, sia a
livello internazionale che nazionale, che locale; fra le stesse sono da
ricordare:
Comune di Bibbiena: Rievocazione storica della mea (dicembre-gennaio);
festestate (tutto il mese di agosto) rally del Casentino (luglio), mostra
scambio auto moto d’epoca (settembre)
Comune di Castel San Niccolò: mostra della pietra lavorata (settembre)
Comune di Chiusi della Verna: Festival internazionale d’organo de la Verna
(luglio-agosto), sagra del tartufo nero (agosto)
Comune di Poppi: sagra del fungo porcino (ferragosto), estate badiana (da giugno
a settembre)
Comune di Pratovecchio: mostra mercato Le forme del Legno, Pratovecchio estate
(periodo estivo)
Comune di Stia: Il Chiodo Fisso (mostra mercato di collezionismo, hobbistica,
antiquariato), biennale nazionale d’arte fabbrile (anni dispari) e altre
manifestazioni che rendono il soggiorno in casentino tutt’altro che noioso.
IMPIANTI SPORTIVI E DI INTERESSE TURISTICO
Il Casentino offre al turista
una capillare impiantistica per la pratica degli sports
1° PARCO ZOO DELLA FAUNA EUROPEA - POPPI (Ar)
Unico nel genere in Europa, il parco si espande su una superficie di circa 50
ettari con piante di pini, castagni e querce secolari.
Gli esemplari più interessanti della fauna europea sono opportunamente inseriti
nel loro habitat naturale
Il Parco, aperto tutto l’anno è in grado di ospitare numerose comitive
contemporaneamente, offre un valido servizio di ristorazione e vasti spazi per
pranzi al sacco.
Ristorante immerso nel verde, vista sul lago può ospitare fino a 300 persone
per pranzi di nozze e altre ricorrenze.
Chiesina consacrata dedicata a S. Francesco per celebrazioni di matrimoni,
battesimi, e altro.
GOLF CLUB CASENTINO (percorso a nove buche)
PISCINE COMUNALI E PRIVATE, COPERTE E ALL’APERTO
BOCCIOFILA
CICLOTURISMO
EQUITURISMO
PESCA SPORTIVA
TIRO CON L’ARCO
TIRO A SEGNO
ACQUE TERMALI
CALCIO A 5 (CALCETTO)